messaggio di Monsignor Antonio Riboldi Vescovo Emerito a favore della PACE.

 

Carissimo,

mai come in questo momento, dopo la tragica morte di don Andrea in Turchia, martire della fede e della volontà di dialogo con i mussulmani, credo sia giunto il momento di riflettere seriamente tutti, cattolici, mussulmani, ebrei, se la religione, qualsiasi essa sia, debba essere fonte di scontro e violenza o non piuttosto la ragionevole riflessione insieme per costruire quel dialogo che è sempre un bene per tutti.

La violenza crea gravi abissi, difficilmente colmabili, il dialogo può tracciare strade di giustizia, perdono e pace. Si può, anzi si deve, se si è animati da fede vera, non solo giungere ad un dialogo, ma mettere basi per una pace che fa bene a tutti.

Come affermava l’amato Giovanni Paolo II nell’incontro di preghiera di Assisi: “Giustizia, perdono, pace”. Non aiuta nessuno quello stare gli uni contro gli altri. E’ una strada che porta ad un abisso di sofferenze e questo Dio-amore non lo vuole assolutamente.

Credo fermamente, per quelle conoscenze che ho con i mussulmani che vorrebbero una civiltà di amore.

Bisogna avere il coraggio di costruire la pace e abbandonare tutto ciò che è scontro o violenza. Qui si misura veramente ciò che siamo davanti a Dio ed alla storia.

Guardiamoci bene negli occhi, cattolici, ebrei, mussulmani, fino ad arrivare al cuore e vedremo che in tutti c’è lo stesso Dio che vuole rispetto, solidarietà, giustizia e amore.

Mi unisco così a Mons. Antonio Franco nella sua delicata missione.

E dica ai responsabili mussulmani che nessuno, ma proprio nessuno di noi cattolici che in Cristo vedono la via all’amore, li disprezza, o desidera infelicità, o augura dolore.

Tutti, noi, senza distinzione sentiamo di averli vicini come fratelli da amare sempre.

 

Antonio, vescovo

 


messaggio personale ricevuto ma che pubblico parzialmente e volentieri in ringraziamento a quanti, assieme a me, compiono sforzi a favore della PACE.

 

venerdì 24 febbraio 2006 0.42

Mons. Antonio Riboldi - Vescovo Emerito

Caro Sergio,.....................................................importante è che possa servire, come una piccola goccia di un oceano a portare la pace tra i popoli. Ed è quello che noi cristiani cerchiamo di fare, sicuri che Dio ascolta la nostra preghiera ed apprezza la nostra buona volontà. “Pace in terra agli uomini che Lui ama”. E così sarà.

Ti benedico di cuore

 

Antonio, vescovo

 

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