COMUNICATO STAMPA

 

BASTA CROLLI nelle e delle SCUOLE

dove il nostro "PATRIMONIO GENETICO"

studia e quindi frequenta un terzo della giornata.

 

 

 

Claudio del Medico Fasano, presidente della Associazione "lascuolaecologica.it", nostra partner nel progetto

CASA Italia Ecologica e Solidale

 

ha recentemente presentato alla Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio e successivamente in SKY TG 24 una TECNICA RIVOLUZIONARIA, molto più economica delle attuali costruzioni ed in grado di resistere ai massimi livelli Richter, non come quelle esistenti in cemento o altri pseudo materiali che invece crollano e sono insicure, mettendo a rischio la VITA dei NOSTRI FIGLI.

A tal proposito inseriamo uno stralcio delle dichiarazioni del Presidente del Comitato Genitori di Isernia, delle quali ne condividiamo il concetto: “In Italia 24.000 scuole sono in aree a rischio sismico mentre 7.000 sono in aree a rischio idrogeologico, mentre in Molise il 70% delle scuole è a rischio sismico e ugualmente gli altri edifici pubblici".

È questo l'allarme che ha lanciato qualche giorno fa Domenico Angelone, Consigliere Nazionale dei Geologi, dopo gli eventi sismici che hanno interessato la nostra regione e in particolare la zona della provincia di Campobasso.

"Il nostro però è il Paese del paradosso. - Continua Angelone - L’istituzione di un osservatorio per l’edilizia scolastica, previsto dall’art. 6 della Legge n.23 del 1996, rilanciato con forza lo scorso 8 gennaio, non contempla, ad oggi, la rappresentanza del mondo Geologico, soggetto professionale determinante nella pianificazione e nella gestione delle situazioni di rischio, connesse sia a quello sismico che a tutte le possibili cause di rischio idrogeologico (frane, alluvioni) nonché ambientale”.

L'osservatorio per l'edilizia scolastica, istituito presso il MIUR, non vede, infatti, la presenza di alcun geologo e questo preoccupa la categoria che a tal proposito si è rivolta al Ministro Giannini con una lettera in cui scrive che bisognerà riservare una particolare riflessione agli edifici scolastici.

"Lo stato di conservazione degli edifici – ha dichiarato Angelone – lo stato dei solai (DM 7 agosto 2015 n. 594) ed ogni altra azione volta a rafforzare la sicurezza degli edifici scolastici, manca di un substrato di conoscenza legato alla natura del sottosuolo, la cui costituzione può nascondere insidie tali da vanificare ogni azione. Ed è questo il grido di allarme che il Consiglio Nazionale dei Geologi lancia al mondo politico per le future azioni di programmazione”.

Quello che vogliono i geologi è che ci sia una collaborazione tra le varie componenti del mondo politico e di quello tecnico, in modo da dare un senso compiuto al prezzo che il nostro Paese ha pagato negli eventi di San Giuliano di Puglia e dell'Aquila.

Il consigliere Nazionale dei Geologi ha ricordato ancora che dal 1944 al 2012, la mancata prevenzione, è già costata all’Italia ben 240 miliardi di euro e tanti morti, entità di danni dovuti a eventi naturali di cui il 75% è da attribuire ai terremoti e il resto al dissesto idrogeologico.

"Purtroppo si contempla esclusivamente il danno economico sofferto senza prendere in considerazione l’insanabile danno morale che segna per sempre le popolazioni vittime di disastri naturali. Troppo spesso, spenti i riflettori sulla sciagura del momento si tende a dimenticare.

La paura di questi giorni in Molise - continua Angelone - rievoca i fatti di San Giuliano di Puglia, a testimonianza che il terremoto porta con se una componente poco considerata, quella devastazione interiore delle popolazioni locali che mai potrà essere cancellata dall’animo di chi ha vissuto tragedie”.

 

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