AIUTIAMO IL RESTAURO DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SALUTE DI MONTEORTONE

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Le mura del Santuario della Madonna della Salute di Monteortone (Abano Terme) hanno superato la veneranda età di 586 anni . Il “Cuore mariano” del territorio termale pulsa ancora in modo forte e intenso, meta di un numero sempre più crescente di pellegrini che giungono da tutte le parti d’Italia e del Mondo. 

Oggi queste mura lanciano un segnale d’allarme: grosse fenditure solcano per lungo i suoi fianchi, facendo penetrare l’acqua piovana che sgretola e sbriciola poco a poco le malte, facendole cadere al suolo.  Anche all’interno della basilica si notano crepe e fessure e dalla volta superiore si stanno staccando alcune parti in legno dell’antico soffitto cassonato e per evitare inconvenienti alle persone è stata posizionata una robusta rete di protezione. La condizione economica della Parrocchia non permette imponenti lavori di restauro.

    

alcune immagini dello stato di fatto prima dell'Estate 2013 (cliccare per ingrandirle)  

P1100373.jpg (566091 byte) P1100372.jpg (387450 byte) P1100371.jpg (519858 byte) P1100370.jpg (547533 byte)

per aiuti concreti e donazioni contattare il parroco - vedi sito web parrocchiale:    http://www.monteortone.it

 

e questi gli aggiornamenti:

29luglio2013.jpg (93415 byte) 29 luglio 2013 24agosto2013.jpg (88720 byte) 24 agosto 2013
10settembre2013.jpg (118021 byte) 10 settembre 2013 6ottobre2013.jpg (106006 byte) 6ottobre 2013
inizio-restauri.jpg (98829 byte) 3 dicembre 2015 14giugno2016.jpg (320775 byte) 14 giugno 2016
17Giugno2016.jpg (534528 byte) 17 giugno 2016 articolo-Mattino-24-marzo-2.jpg (808901 byte) articolo sul Mattino di Padova del 24 marzo 2013

 

Lettera aperta al Santo Padre Francesco

Preghiera semplice “La quarta conchiglia”

Giorno di San Pietro e San Paolo 29 Giugno 2016

 

C’è una chiesa che soffre,

c’è una chiesa che sta soffrendo

per le sue pieghe evidenti sui muri,

fenditure che si aprono sempre più

e fanno scendere sulla strada,

sul sentiero i loro intonaci,

i loro muri,

la loro storia secolare.

L’interno è un gioiello semplice

ma alquanto vivo di voci

che si aprono a preghiere antiche.

L’affresco sull’altare maggiore

racconta la Storia Universale dell’uomo

dentro una conchiglia.

Sembra un pizzo ricamato da mani esperte,

di mani imploranti che questa perla non crolli,

non si perda.

San Pietro guarda in alto, verso il cielo

con la mano riversa per guardare meglio

come San Paolo nella sua conversione.

San Pietro e gli altri apostoli e fedeli

in gruppo guardano verso il cielo

il prodigio dell’ascensione di Maria,

della Madonna calice ormai colmo

di amore verso gli uomini.

Colmo di sangue dell’umanità

semplice, credente, martire.

Colpa di quella società incredula

troppo ricca di avidità

e non più contemplativa, amorevole,

non più storia.

Abbiamo bisogno di mani giovani, esperte,

di mani forti a questa impresa.

Di architetti, muratori, scalpellini,

pittori, affrescatori, di marmisti

che ridiano vita, sospiri di gioia

ai pellegrini che in questa chiesa

giungono fiduciosi per la Sete di Universalità,

di Verità, di Giustizia Vera

e siano appagati.

Di persone generose che diano contributo

e rinforzino le impalcature

per ridestare il respiro sofferente

di questa secolare creatura.

Ci sono persone che hanno perso lavoro,

inerti che attendono un piccolo gesto

per allacciare rapporti ininterrotti

in questo modo dare un senso alla vita.

Il campanile si innalza verso il cielo

e aspetta con ansia il suo esercito di mani

e il suono ininterrotto

della Vittoria.

 

                                               Mariapaola Meli, 29 Giugno 2016

 

Madonnina.jpg (297674 byte)

la Runa di Monteortone dedicata alla Madonna della Salute

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