COMITATO ALLUVIONE VENETO - DALLE PAROLE SI PASSA AI FATTI 

COSTITUITO DEFINITIVAMENTE IL 

COORDINAMENTO NAZIONALE AEC ALLUVIONATI E TERREMOTATI ITALIANI

 

Riunione dei Comitati territoriali

Abano Terme 4 Febbraio 2013

Il Comitato Alluvione Veneto è nato nel 2011 per volontà dei rappresentanti dei vari Comitati spontanei dei Comuni di Bovolenta, Caldogno, Casalserugo, Padova, Ponte San Nicolò, Monteforte d'Alpone, Soave, Veggiano, Vicenza, all'indomani dell'alluvione che ha sconvolto il Veneto. Un evento che ha visto 500 mila cittadini allibire di fronte alla violenza dei fiumi in piena, una vita di sacrifici messa in discussione, ma quello che più fa arrabbiare le vittime di questa immane tragedia sono le successive peripezie. 

Il 4 febbraio 2013 nella nostra sede di Abano il Coordinamento dei Comitati ha deciso di convergere nel Gruppo AEC Tutela Alluvionati Veneto e dal Febbraio 2014 si è ufficialmente registrato come COMITATO ALLUVIONE VENETO. Del Direttivo fanno parte:

  • Rosario Maccarrone, che ha assunto l’incarico di Presidente;

  • Maria Paola Meli, che ha assunto l’incarico di Vice Presidente;

  • Andrea Anselmi, che ha assunto l’incarico di Segretario.

 

Intervento Rosario Maccarrone al Congresso Nazionale di Ameglia il 4-5 Ottobre 2014

 

Intervista Rai al Pool dei Legali

sul tema dei contributi da restituire

Contiamo sul prezioso aiuto di un pool di legali che ci affiancano nella salvaguardia dei diritti dei cittadini, veneti e non solo, residenti nei comuni devastati dalla furia delle acque nell’alluvione del novembre del 2010. Ne fanno parte gli avvocati Stefano De Checchi, Marco Pata, Marco Scanferla, Claudio Belli e molti altri ancora. Il gruppo si è anche avvalso della preziosa collaborazione e coordinamento del professor Mario Bertolissi, Docente di Diritto all'Università di Padova.

 

Intervento a Rai3 TGR del prof. Mario Bertolissi sul tema della richiesta di restituzione dei Contributi vedi il video  

 

Le problematiche emerse dopo l'alluvione del 2010 sono molteplici e toccano un gran numero di cittadini. Molto è stato fatto ma come in tutte le catastrofi anche in questo caso si sono verificate situazioni incresciose, che hanno portato molte famiglie sul baratro della rovina economica. Oggi, come non bastasse, vengono richiesti indietro i soldi dei contributi erogati ma ritenuti in eccesso, basandosi su un prezziario regionale che è impostato per i grossisti. Noi lottiamo contro queste ingiustizie affinchè quanto queste cifre non siano restituite. Abbiamo pertanto avviato la raccolta di firme a sostegno di questa lotta.

 

Alcune riflessioni: Chi ha sistemato la propria abitazione in economia si è visto escluso dal riconoscimento dei contributi. Le prime indicazioni ricevute dagli alluvionati dal proprio Comune sono state quelle di fatturare tutto per aver diritto al 75% di quanto speso. 

Ma poi il ripensamento e l'utilizzo del prontuario regionale che tra l'altro è incompleto e non tiene conto nemmeno del fermo d’opera delle imprese coinvolte dall'alluvione e della rottamazione dei veicoli danneggiati. 

 

Altra assurdità è il fatto che le Donazioni liberali ricevute per conto degli alluvionati non sono state consegnate totalmente a loro ma solo parzialmente, inserendole nel conto generale dell'emergenza e utilizzate per opere pubbliche o considerate in alcuni Comuni alla stregua dei contributi.  Una aperta violazione della libertà di ciascuno di disporre del suo” precisa il professor Bertolissi. E anche su questo fronte i legali della AEC promettono battaglia. A margine dello Speciale Rai Tre Settimanale sui rimborsi dell'alluvione il professor Mario Bertolissi, già coordinatore del pool dei legali ha affermato: "Basta burocrazia, la parola ora passa alla Politica che deve dimostrare di volere il bene dei cittadini. Noi siamo qui, pronti, li attendiamo al tavolo della trattativa".

 

 

Incontro di Firenze 13 Febbraio 2013

Il 13 Febbraio 2014 a Firenze, si sono riuniti gli "Stati Generali" dei principali Comitati degli alluvionati e terremotati italiani e si è proposto di fondare il "MOVIMENTO MAI PIU'" (vedi intervista Rai3) Il Comitato Alluvione Veneto AEC Italia ha aderito e fissato appuntamento al Congresso Nazionale di Abano Terme

Il 28 e 29 Giugno si è quindi tenuto il Primo Congresso del Coordinamento Nazionale AEC Comitati Alluvionati e Terremotati Italiani, che ha fissato le basi per il consolidamento della Rete nazionale. 

 

Incontro di Firenze del 13 Febbraio 2014 dei Comitati italiani Alluvionati e Terremotati

 

Intervista Rai3 al referente del Popolo degli Alluvionati della Val Di Magra, Luca Ghirlanda, durante il Congresso di Abano Terme

Questo il report con i punti concordati e diffuso al termine dei lavori assembleari.

  • la necessità di una Legge Quadro di iniziativa popolare per la Solidarietà Nazionale il quale testo dovrà essere predisposto a breve dal nostro Coordinamento

  • il consolidamento della Rete del Popolo degli Alluvionati, con l’apertura degli Eurosportelli AEC in tutte le regioni e città dove sono presenti i Comitati

  • il potenziamento del Registro nazionale dei Danneggiati da Calamità naturali e del Fondo AEC di Solidarietà

  • la creazione di un Coordinamento dei Sindaci vicini al Popolo degli Alluvionati con i quali confrontarsi e collaborare

  • l’avvio di una serie di Eventi Solidali in tutte le zone colpite da alluvioni o terremoti nei quali tenere i Convegni Alluvione MaiPiù, manifestazioni sportive e canore, mostre, mercati solidali e altro, tutto finalizzato alla raccolta aiuti al Fondo AEC di Solidarietà da donare anche alle famiglie e aziende danneggiate della zona dove si svolgono gli eventi

  • la creazione della rete di punti vendita dell’artigianato solidale e commercio equo-solidale dove distribuire in rete i prodotti agro bio alimentari forniti dai nostri associati convenzionati e dai gruppi di lavoro solidale da noi sostenuti e avviati

  • il mantenimento delle singole priorità territoriali dei Comitati aderenti al Coordinamento Nazionale garantirà l’autonomia locale che potrà contare sulla compattezza e presenza di tutto il Coordinamento Nazionale del Popolo degli Alluvionati e Terremotati Italiani

  • in tema di Sicurezza del Territorio e di Protezione Civile Partecipata durante il convegno abbiamo avuto modo di conoscere proposte da parte di una organizzazione che offre assistenza e fornisce sistemi di sicurezza e geo-localizzazione già consolidati che potranno essere valutati nelle prossime riunioni per la diffusione nazionale tramite la nostra rete

  • si è convenuto di sostenere con forza la Petizione a favore degli alluvionati del Veneto ai quali viene chiesta la restituzione dei contributi e di avviare a livello nazionale tutte le azioni utili a chiedere la Restituzione delle Donazioni liberali che sono state utilizzate da Enti pubblici o privati e Protezione Civile in modo difforme da quello per il quale sono state donate dai benefattori (opere pubbliche o garanzia alle banche anzichè destinarli agli alluvionati e terremotati)

 

Intervista Rai al Presidente Maccarrone al Primo Congresso Nazionale del Coordinamento Nazionale AEC Alluvionati e Terremotati Italiani di Abano Terme il 28-29 Giugno 2014

DOPO L'INCONTRO DI ABANO SI E' PASSATI AL 

CONGRESSO NAZIONALE

POPOLO ALLUVIONATI E TERREMOTATI ITALIANI

“DALL’ONDA DEL MAGRA SOLIDALE” 

Monastero Santa Croce di Bocca di Magra

Ameglia (SP) 4 – 5 Ottobre 2014

 

tavolo dei relatori. Da sinistra Luca Ghirlanda, Avv. Deborah Somma e Sergio Sambi

 

Questa la Relazione Conclusiva sui punti convenuti:

1) REDAZIONE LEGGE POPOLARE NAZIONALE sulla gestione del dissesto idrogeologico. Legge che sia equa e che eviti discriminazioni geografiche sulla distribuzione dei finanziamenti sia per risarcimento danni che per opere di mitigazioni del rischio. Questa azione sarà scrupolosa ed entrerà in ogni minimo particolare della legislazione. Un pool di tecnici ed avvocati è già al lavoro per mettere a punto questa legge. Se serviranno 500.000 firme per renderla presentabile, riusciremo a raccoglierle. Ricordiamo infatti che gli alluvionati e terremotati d’Italia sono oltre 2 milioni di persone. Questa legge dovrà anche individuare dei metodi oggettivi e scientifici di valutare lo stato dei nostri fiumi e del nostro territorio senza cadere in facili errori.

2) PROMUOVERE un azione di PROTEZIONE CIVILE PARTECIPATA tramite le azioni di pungolo del nostro coordinamento nazionale ovvero è necessario coinvolgere i cittadini a rischio esondazioni e terremoti in vere e proprie esercitazioni di massa, come avviene in tantissimi paesi evoluti. La cosa è fattibile e l’esposizione fatta dall’assessore Maccarrone nel comune di Monteforte D’Alpone ha dimostrato che si può attuare in tutt’Italia. Sarà nostra cura verificare insieme ai Sindaci dei nostri comuni un azione di apertura e concreta verso questo nuovo modo di fare prevenzione. Spesso ricordiamoci che l’impreparazione verso le emergenze causa morti che potrebbero essere evitate con un minimo di consapevolezza del rischio e delle misure di sicurezza.

3) SUPPORTARE come Coordinamento nazionale i Sindaci alluvionati e terremotati di tutta Italia ad unirsi in un azione trasversale al colore politico che possa formare un vero e proprio coordinamento nazionale di sindaci atto a dare più forza alle azioni di prevenzione e messa in sicurezza oltre che nella gestione semplificata delle emergenze e nel traghettare più facilmente verso il potere politico di Roma la consapevolezza di ciò che è realmente necessario a livello pratico per i nostri comuni. Riteniamo che ci siano le condizioni oggi in Italia per riuscire a farcela. Ci auguriamo che questo inizio di percorso comune che i sindaci qui presenti hanno dimostrato di voler perseguire, possa continuare senza essere intralciato da quei meri interessi politici che spesso annebbiano la vista verso i veri obbiettivi e verso le vere esigenze dei cittadini. Un sindaco di qualunque colore politico sia... È il primo cittadino e come tale è il rappresentante della condizione di tutti i cittadini.

4) Realizzare una rete sempre più capillare sia via etere che diretta e gestita dal coordinamento nazionale per informare alluvionati e terremotati con dei veri e propri sportelli dedicati affinchè ci sia un continuo aggiornamento anche su temi locali verso chi attende spesso anni novità dagli enti.

 

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